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Liliana Barbus - miodottore.it
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Neuroscienziati scoprono una canzone che riduce l’ansia del 65%
di aprilamente · 10/08/2017

L’ansia (un insieme di sensazioni di timore, paura, preoccupazione, panico), non è certamente nulla di nuovo. Lo stesso Ippocrate ne trattò nel IV secolo aC., Sigmund Freud nel 1926 e Søren Kierkegaard negli anni ’60.

Tuttavia, oggi ne stiamo vedendo un significativo aumento – soprattutto nei giovani.

I farmaci tendono ad essere il trattamento classico per l’ansia (una cospicua fonte di denaro per le lobbi farmaceutiche). La terapia cognitiva è anche un approccio comune. Coloro che hanno una curva olistica spesso si rivolgono alla meditazione, allo yoga, al massaggio ed altre tecniche di rilassamento. La terapia musicale è stata usata anche con qualche successo. Ma adesso i neuroscienziati del Regno Unito hanno sperimentato che una singola canzone riduce del 65% l’ansia generale…

ANSIA E GENERAZIONE Y
Un sondaggio del 2013 negli Stati Uniti ha scoperto che il 57 per cento degli studenti universitari (donne) riporta episodi di “ansia travolgente”. Nel Regno Unito, la YouthNet ha scoperto che un terzo delle ragazze (uno su dieci nei ragazzi) sono affetti da attacchi di panico.

Marjorie Wallace ritiene che la generazione Y (nati negli anni ’80 e ’90) sia l’epoca della disperazione. “Crescere è sempre stato difficile, ma questo senso di disperazione? È nuova".

A riguardo ne scrive:
“Allora, cosa sta succedendo? L’aumento della tecnologia, l’educazione genitoriale e l’istruzione sono tra i motivi che i psicologi suggeriscono per l’angoscia generazionale. Un altro, sollevato in più occasioni dai miei coetanei e dagli psicologi a cui ho parlato, è il lusso (per quanto ingrato suona) di troppa scelta".

Pieter Kruger, psicologo a Londra, dice che le indagini indicano che le persone che sanno di non avere una scelta sono in realtà più resilienti, soprattutto perché possono biasimare la vita o gli altri se fanno una decisione sbagliata. Tuttavia, se hai una vasta gamma di scelte, non hai nessuno da biasimare se non te stesso. “Siamo molto più ossessivi perché vogliamo prendere la decisione giusta ogni volta”.

La tecnologia contribuisce anche all’aumento dell’ansia. I dispositivi mobili tendono ad essere per molti la finestra sul mondo e promuovono un senso di connessione. Ma c’è un lato oscuro, sentire la necessità di rimanere in cima e non perdersi nulla di quello che tutti stanno facendo sui social media – altrimenti noto come "Fomo", o la paura della mancanza .

“Fomo è molto reale e può essere una dipendenza costante che colpisce livelli di ansia e un senso generale di benessere”, dice Kruger.
I social media ci permettono di confrontare tutto – le relazioni, la dieta, la figura, la bellezza, la ricchezza, lo standard di vita – non solo con i nostri amici, ma anche con celebrità e, come ha dimostrato la ricerca, il tempo sui social media "può causare la depressione nelle persone che si confrontano con gli altri".

LA CREAZIONE DELL’ULTIMA MUSICA ANTI-STRESS
I ricercatori di Mindlab International nel Regno Unito volevano sapere che tipo di musica indurrebbe il più grande stato di rilassamento. Lo studio ha coinvolto i partecipanti a cercare di risolvere un puzzle difficile – che inevitabilmente ha innescato un certo grado di stress – il tutto mentre erano collegati a dei sensori. Allo stesso tempo, i partecipanti hanno ascoltato una serie di brani mentre i ricercatori misuravano la loro attività cerebrale, frequenza cardiaca, pressione sanguigna e frequenza/tasso di respirazione.

Quello che hanno scoperto è che una canzone ha portato ad una riduzione del 65 per cento dell’ansia complessiva dei partecipanti e una riduzione del 35 per cento dei normali tassi di riposo fisiologici.

È interessante notare che il brano è stato appositamente progettato per indurre questo stato estremo di rilassamento. Creato dalla Marconi Union, i musicisti hanno collaborato con terapisti per organizzare con cura accordi di armonia, ritmi e linee di basso, che a sua volta rallentano la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna dell’ascoltatore, riducendo altresì gli ormoni dello stress come il cortisolo.

Infatti, la musica è così efficace, che molti partecipanti hanno mostrato segni di sonnolenza - al punto che il ricercatore Dr. David Lewis-Hodgson ha consigliato di non ascoltarlo durante la guida. Il brano in questione è questo, mettete le cuffie e buon relax:
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